lunedì 26 maggio 2014

Terapia nella camera di sale




L’haloterapia è un trattamento terapeutico a base di inalazione di particelle di sale, molto conosciuto nell’Europa orientale, che sbarca con forza in Spagna. Ha importanti effetti benefici per la pelle e l’apparato respiratorio, senza dimenticare il relax che ne deriva.
Questi trattamenti di sale cominciarono nelle mine di sale di Wieliczka, vicino a Cracovia, nel sud della Polonia, un secolo e mezzo fa, quando un dottore notò che i minatori di sale non soffrivano alcuna malattia.
È una terapia complementare per il trattamento di malattie respiratorie e dermatologiche. Tra le più frequenti, psoriasi, dermatite atopica, acne, asma, rinite o bronchite. Il funzionamento è semplice: le microparticelle di sale si mescolano con l’aria della sala e durante il trascorrere della sessione, da 40 a 60 minuti, sono inalate dal paziente. Questo elemento dissolve la mucosità e libera le vie respiratorie.
Nel Balneario Sicilia, a Jaraba (Saragozza) si installò la prima camera di sale cinque anni fa. In questi spazi, il cliente riposa mentre respira particelle microscopiche di sale. L’haloterapia può essere un’opzione per le persone che non possono accedere alle saune per problemi cardiaci.
È rilassante e anche antistress, per cui i clienti, tra cui si trovano persone di tutte le età, bambini inclusi, di solito ripetono l’esperienza.


 
 
 
 
 
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lunedì 19 maggio 2014

The Crooked House - La Casa Storta


 
 
Originale, insolito, favoloso e pieno di magia! Sono gli aggettivi che descrivono al meglio Krzywy Domek (in italiano: la Casa Storta, appropriatamente denominata anche la Casa Ubriaca). Questo è uno degli edifici più particolari in Europa. Il nome fa riferimento alla sua insolita forma architettonica, caratterizzata da linee curve e contorte come se tutto l’edificio fosse malleabile. La casa non ha solo un rivestimento esterno "storto" ma anche le porte e finestre seguono le linee curve della muratura.
L'edificio è situato sulla via degli Eroi di Monte Cassino a Sopot, Polonia. È stato costruito nel 2003 sul progetto dello studio architettonico Szotyński, prendendo spunto dai fumetti di Jan Marcin Szancer e Per Dahlberg. Si notano anche punti tratti dallo stile di Antonio Gaudí. All'interno dell’edificio si trova un centro commerciale con tanti ristoranti, pub, sala giochi e tanti altri locali di vario genere.
Il Portale Village of Joy nella sua classifica dei 50 edifici più strani del mondo gli ha assegnato il primo posto. Al concorso erano in lista edifici di fama mondiale, cosi come ad esempio la Torre Galatea Figueres in Spagna, la biblioteca pubblica di Kansas City negli Stati Uniti, o il famoso museo Guggenheim di Bilbao.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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lunedì 12 maggio 2014

“Dammi una nuvola!”, o come chiedere un caffè a Malaga


 
Quando viaggiamo ci rendiamo conto che, senza necessariamente andare molto lontano da casa, le abitudini variano da città a città. Non mi riferisco esclusivamente a grandi tradizioni o differenze significative, a volte il cambio è nelle cose più semplici.
Quando traslocai a Malaga, nelle caffetterie mi scontrai con una grande barriera linguistica rispetto a Granada o qualsiasi altra parte del mondo. Lì non accettano richieste di caffellatte, espresso o macchiato, a Malaga hanno la propria terminologia quando si tratta di chiedere un caffè. La chiave si trova nella proporzione di caffè e latte che vuoi, esistendo, come si vede nell’immagine che apre questo articolo, fino a nove nomenclature, dalla nuvola (nube) all’ombra (sombra), che contengono pochissimo caffè, fino al caffè solo. A dire la verità, i più usati (o per lo meno quelli che io ho ascoltato) sono quelli e il metà (mitad). Questa classificazione la troverete nell’emblematico Café Central della Plaza de la Constitución. Cosicché, se volete ordinare un caffè e non volete che si noti che venite da fuori, ora sapete che non dovete chiedere un cortado. Provate a sorprendere il cameriere chiedendogli una sombra se preferite più latte che caffè oppure un largo se volete resistere tutta la giornata ben svegli.
E per colazione? Ebbene non troverete neanche il classico pane tostato spagnolo (tostada), poiché i tipi di pane sono un mondo a parte. Il Vienna, il Puffo... però quello è veramente troppo per me.





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lunedì 5 maggio 2014

La casa più stretta della Spagna (probabilmente) si trova a Valencia. E la più stretta del mondo?



Ogni città ha il suo dato curioso, la sua strada più stretta, il suo edificio più piccolo, il più alto, la casa più antica... Oggi vogliamo parlarvi di quella che probabilmente è la casa più stretta d’Europa, a Valencia.
La troviamo nella nostra passeggiata per Santa Catalina, nella Plaza Lope de Vega numero 6, e l’edificio, di cinque piani, misura solo 105 cemtimetri di larghezza. Come potete immaginare, i letti non saranno a due piazze in questo mini appartamento... Ma solo se realmente si tratta di un appartamento, perché ho letto di tutto a tal proposito: che forma parte dell’edificio a fianco, che ci sono solo scale, che all’altro lato della piazza c’è un’altra “casa” uguale però non essendo pitturata in quel modo non offre lo stesso effetto...
Comunque, la sua dimensione le ha dato una grande fama ed è stata menzionata in qualche programma televisivo, convertendosi nel centro di molti sguardi e fotografie di curiosi. La casa è stata ristrutturata recentemente e le si ha collocato il curioso cartello che mostra la sua misura: 105 centimetri.
C’è chi dice che la casa più stretta del mondo si trova ad Amsterdam, in via Singel numero 7 (101 centimetri di larghezza, quindi supererebbe quella di Valencia); altri, che tale “onore” spetta a una casa in Scozia, in via Stuart a Millport. O forse può essere la casa della foto qui sotto, in Brasile, con i suoi 93 centimetri di larghezza, quella che vince il premio (però nella parte posteriore si allarga).
 
 
 
 
 
 
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