lunedì 18 agosto 2014

L'Isola Marion, l'isola dei gatti








Il regno indipendente dei gatti è stato indubbiamente l‘Isola Marion, l’isola più grande dell’arcipelago delle isole del Principe Edoardo, nell’Oceano Indiano, tra il continente africano e il Polo Sud.
Alla fine del 1947, la Gran Bretagna trasferì il controllo dell’isola al governo del Sudafrica, che si trova 1700 km più al nord. Un anno più tardi si decise di costruire una base come centro di studi biologici, però si doveva affrontare il problema che c’erano moltissimi topi. Nel 1949 vennero portati sull’isola cinque gatti per eliminare la piaga dei topi, così fastidiosa per gli scientifici che vi lavoravano. I gatti però sfuggirono al controllo dei padroni e diventarono anche loro una popolazione dell’isola. Nel 1977 c’erano già 3500 gatti.
Quando furono sterminati i topi, i gatti cominciarono a mangiarsi le uova e gli uccelli autoctoni, provocando l’estinzione della specie. Durante quell’epoca, l’isola ricordava fortemente un’altra isola letteraria, quella del dottor Moreau, però colma di gatti.
I gatti cominciarono ad essere un problema, cosicché si dovette mettere in atto un programma di sterminio felino. Nel 1986, la popolazione felina venne ridotta a 803 unità. Attualmente non ci sono più gatti nell’isola Marion. Comunque, potete sempre visitarla come se ricorreste le rovine di una civilizzazione estinta. Quella dell’impero Miao.
Un problema simile a quello provocato dai gatti si sta ora soffrendo in Australia, però con un altro animale pure lui molto grazioso: il coniglio. Tutto cominciò per colpa di un colono inglese chiamado Thomas Austin, che liberò 24 conigli nella sua fattoria in Australia, nel 1859.
Nel 1950 esistevano già 1000 milioni di conigli. L’ottava parte di tutti i mammiferi nativi australiani e un numero incalcolabile di specie di piante sparirono a causa della perdita dei loro habitat per colpa dei conigli. Attualmente ci sono 100 milioni di esemplari, e il numero continua a crescere, essendo i conigli uno dei problemi più urgenti dell’Australia.



 

 



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lunedì 11 agosto 2014

Il Ponte dell’Aspirazione, Londra





 
Il Ponte dell’Aspirazione è un punto di riferimento e un’ispirazione architettonica per molti. Questo straordinario ponte è situato a Londra, in Inghilterra. Fu aperto nell’anno 2002, e collega la Royal Ballet School con la Royal Opera House, entrambe ubicate sulla Floral Street a Londra. Progettato dai noti architetti Wilkinson Eyre, questo ponte pedonale è veramente unico e speciale. Una struttura di alluminio offre la base per il corridoio composto da 23 quadrati che si contorcono e cambiano inclinazione come in una spirale ma che allo stesso tempo raggiungono l’altezza giusta dell’edificio.
Le torsioni e rotazioni dei materiali riflettono la complessa strada della speranza e dell’ambizione, della volontà e della disciplina, dell’abilità e della forza, di cui le ballerine hanno bisogno per realizzarsi. Il “Ponte dell’Aspirazione”, con le sue sbarre laterali che consentono di correre sulle punte verso un futuro invisibile, diventa così una metafora della vita.
 
 





 
 
 
 
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lunedì 4 agosto 2014

La Carboneria, Siviglia




 
Fu lo scenario dell’avanguardia sivigliana, dell’indipendenza, dell’alternativa. Testimone della voce di Camarón, di Antonio Mairena, della crescita del flamenco, della maturità della poesia.
La Carboneria, appartenente all’edificio della Casa Palacio di Samuel Leví, che dà il nome alla strada, è anche stata, per buona parte del secolo scorso, un vecchio magazzino della compravendita di carbone, situato nello stesso numero civico, nella Calle de los Levíes 18, quartiere di San Bartolomé, antico ghetto ebreo di Siviglia.
La Carboneria, casa aperta, è uno spazio-luogo di incontro impossibile da etichettare, anche se assomiglia abbastanza a una taverna di marcato carattere culturale, permeabile alle diverse espressioni artistiche, dove alcuni dei cavalli di battaglia, da più di trentacinque anni, sono: la musica nelle sue forme acustiche, la fotografia nei suoi distinti registri, la pittura nei suoi multipli giochi visivi e la poesia nelle sue forme più vive.
 
 
 
 
 
 
 



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lunedì 28 luglio 2014

Il treno Río Eresma, viaggio nel Patrimonio dell’Umanità




Seconda stagione per il Río Eresma
Il treno Río Eresma offre una nuova maniera di visitare Segovia partendo da Madrid.
Il percorso tra Madrid e Segovia offre una nuova maniera di scoprire i viaggi in treno. Musiche folkloristiche e il comfort dei posti a sedere permettono di apprezzare la vista panoramica durante questo percorso. Il cammino si effettua ad un’altitudine di 1300 metri, offrendo una vista sui due altipiani di Segovia, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 1985.
Situata a soli 50 km da Madrid, Segovia affascina per il suo aspetto medievale e le sue strade dense di storia. Durante il viaggio, i passeggeri riceveranno delle informazioni complete sull’offerta culturale e gastronomica della città, e su dove procurarsi la carta degli Amici di Segovia, che da diritto a riduzioni in numerosi stabilimenti.
Il biglietto del treno include anche un tragitto in bus per raggiungere il centro città, dove i passeggeri troveranno tutto ciò di cui avranno bisogno per godere del soggiorno, prima di riprendere il cammino verso la capitale. L’AAFM ha partecipato alla ristrutturazione dei treni UT440096, modello emblematico dei servizi Cercanías e regionali spagnoli messo in marcia negli anni 70.
I prezzi del percorso in questi vagoni pieni di storia sono stabiliti a 20 euro per persona, con sconti per famiglie e gruppi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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lunedì 21 luglio 2014

Un giorno a Valencia




Un giorno a Valencia, consigli di viaggio per scoprire i must della città in 24 ore

 

State programmando una fuga estiva a Valencia? Per chi vuole divertirsi a Valencia, ecco alcuni consigli per visitarla in un giorno, alla scoperta dei must della destinazione, e cogliere in 24 ore l’essenza della vivacissima città spagnola.
 
Uno dei luoghi imperdibili di Valencia è il centro storico, da scoprire passeggiando tra un labirinto di stradine lastricate, oppure approfittando delle visite guidate.

Le due porte medievali delle Torri di Quart e delle Torri di Serranos rappresentano l’ingresso nel quartiere millenario di El Carmen, protetto dalle cinta di mura musulmane e cristiane. Passeggiando per le sue vie si scoprono edifici appartenenti a diversi stili architettonici come il Mercado Central, uno dei maggiori mercati d’Europa situato all’interno di un gioiello dello stile premodernista, e la Lonja de la Seda, un magnifico esempio di gotico civile dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nel cuore della città si trovano anche le affascinanti Plaza Redonda, Plaza de la Virgen e Plaza de la Reina, dove è possibile ammirare tesori come la Basilica de la Virgen, la Cattedrale di Valencia e la sua Torre del Miguelete.
 
L’itinerario continua con una tappa a Plaza del Ayuntamiento, caratterizzata da uno stile architettonico eclettico e dalla grande fontana centrale. Intorno ad essa si trovano alcuni degli edifici e dei luoghi più rappresentativi della città, come l’Arena, la Estación del Norte, il Municipio di Valencia, il Palazzo delle Poste.
 
Nei dintorni si trova il Mercado Colón, splendido edificio modernista diventato un punto di ritrovo cittadino con negozi, ristoranti e caffè, ideali per una pausa pranzo.
 
Nel primo pomeriggio vi consigliamo una sosta rilassante in uno dei tanti parchi cittadini: il più famoso è il Turia, una distesa verde lunga 9 km ricavata nell’antico letto del fiume. Ai due estremi spiccano il Bioparc, il parco per grandi e piccoli dove è possibile vivere una vera e propria “zoo immersion”, e il complesso avveniristico della Città delle Arti e delle Scienze, con l’Oceanografic, il Museo della Scienza, il palau de les Arts, l’Ágora, l’Hemisfèric e l’Umbracle.
 
Grazie ai mezzi pubblici potrete raggiungere facilmente il lungomare di Valencia che costeggia le ampie spiagge Malvarrosa e Las Arenas. Seduti in uno dei tanti bar e locali affacciati sul mare potrete concludere in bellezza la giornata con un aperitivo a base di  tapas e pinchos, i tipici stuzzichini locali, e Agua de Valencia, il celebre cocktail della città a base di Champagne e succo d’arancia.
 


 
 

 


 
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 14 luglio 2014

La Casa dei Flintstones, Guimaraes (Portogallo)


 



Il tema dell’abitare la terra non potrebbe avere esiti più chiari di questo: un’abitazione realizzata nell’incavo formato da quattro grandi massi a Fafe, sulle alture del Portogallo Settentrionale, nei pressi del parco eolico nel Terras Altas de Fafe, Guimaraes. Realizzata a partire dal 1972 da un ingegnere rimasto affascinato dalla zona, è stata sempre utilizzata come casa di vacanza dalla sua famiglia. Le quattro sporgenze rocciose formano le pareti dell’abitazione completata con semplici pareti in pietra.
L’interno è rustico ed essenziale, con arredi in legno: entrando ci si trova in un piccolo spazio di ingresso, un salottino e una cucina; tramite una scala in legno si accede al soppalco dove è organizzata la zona notte.
L’apparenza di abitazione primitiva ha dato a questa struttura il soprannome di “casa dei Flintstone”: in realtà gli ambienti sono confortevoli e, seppur caratterizzati da locali di dimensioni ridotte, offrono tutte le comodità necessarie in una casa di campagna e un panorama molto suggestivo.
Ad eccezione delle aperture in vetro e del tetto in tegole, tutta l’abitazione utilizza pietra locale; la si trova nei tamponamenti dei quattro massicci blocchi principali che fungono da struttura portante ma anche negli arredi interni per cui viene utilizzato anche legno in assi e tronchi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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lunedì 7 luglio 2014

El Jem, Tunisia




 
 
El Jem, Tunisia – Senti l’energia!

Precedentemente era una famosa città romana ubicata a Thysdrus, ora El Jem è tra le più importanti località del Nordafrica.
El Jem è una cittadina che si trova nella parte orientale della Tunisia, ed è ben conosciuta oggigiorno per i resti dell’anfiteatro che forma parte della lista dell’UNESCO dei siti Patrimonio dell’Umanità. I visitatori che vanno a El Jem possono visitare questo famoso anfiteatro e sentire tutta la storia ad esso associata. I resti di questo monumento parlano della propria storia, del tempo in cui venne costruito, dei suoi gloriosi anni quando i gladiatori e le corse delle bighe lo animavano, fino ad oggi quando i visitatori vengono per sentire i brividi che questi anfiteatri regalavano ai loro tempi.
 
 


 
 
 
 
 
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