mercoledì 17 luglio 2013

5 tra i migliori rifugi rurali in Spagna


Hotel del Teatre, Regencós, Catalonia


Il nome racconta qualcosa sulla sua storia: il caratteristico edificio dove si trova il ristorante era una volta un cinema, ed il palcoscenico con il suo grande schermo è rimasto. Situato in un borgo, con una chiesa e una graziosa piazza, il ristorante si trova ad un lato della piazza e le camere da letto all’altro lato, in un edificio di pietra con travi bianche, muri bianchi, letti con fresche lenzuola e un’atmosfera minimalista. Non badare a spese, e alloggia nelle suite dalle enormi finestre. Scogliere sormontate da pini, spiagge di sabbia e baie scintillanti si trovano a 10 minuti di auto.
• +34 972 306270, hoteldelteatre.com





La Jaima, Refugio Marnes, Benissa, Alicante


Basicamente, questo B&B ecosostenibile consiste in una tenda beduina, ideata da colui che costruì alloggi in tenda per il Re del Marocco Mohammed VI. È stato progettato per affrontare ogni genere di situazione climatica, con doppi muri che si possono avvolgere per fare entrare un po’ di brezza nei giorni caldi. C’è una cucina, un letto a baldacchino, arredamento colorato e una piscina. Le tariffe includono colazione; la cena può essere preparata per 23 Euro a persona, bevande incluse.
• +44 1275 395 447, canopyandstars.co.uk/lajaima

 


Casa Aloe, Atalbeitar, Granada, Andalucía


Segui i percorsi segnati dai mori e dai muli attraverso le Alpujarras fino ad un vecchio villaggio bianco sul versante meridionale della più alta montagna della penisola iberica, Mulhacén. I proprietari hanno restaturato due case comunicanti, datate XIV secolo, e le hanno decorate in stile moresco. Sei accoglienti camere che nascondono sorprese: una porta ovale tipo Hobbit, una sedia di granito per la meditazione e bagni antichi. Tra le due case c’è un cortile fiorito con sedie a sdraio, olivi, palme ed una piscina riscaldata grazie a pannelli solari.

 


La Rectoria de Sant Miquel de Pineda, Sant Feliu de Pallerols, Catalonia

 
Di fianco a una chiesa romanica, sul margine occidentale del vulcano Garrotxa, questa canonica restaurata del XII secolo era una scuola ai tempi di Franco. I proprietari, un cuoco scozzese e una catalana esperta di whisky incontratisi a Edimburgo, hanno restaurato travi di legno massiccio di quercia, creato testiere di letti dalle porte, piedistalli di lampade da barili di vino e un tavolo da caffè da un baule. Ci sono poltrone di pelle vicino al camino e un ottimo cibo è servito nella soleggiata galleria.
• +34 691 353111, larectoriadesantmiquel.com



 
Jascal, Berodia de Cabrales, Asturias

 
Situato nel Parco Nazionale dei Picos de Europa e circondato da pini maestosi, Jascal si trova nel villaggio di Berodia, tipico per i tetti rossi, raggiungibile una volta attraversato il fiume Casano e percorsa una tortuosa strada. Scegli fra tre appartamenti situati sul fianco della collina, o due “case” nell’edificio a tre piani. Tutti sono dotati di saloni senza pareti divisorie, stufe a legna e grandi letti. Esplora i villaggi di montagna o raggiungi la costa in solo mezz’ora di auto.
• +34 686 193302, jascal.com





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martedì 9 luglio 2013

Importante appuntamento con il Dalí plastico e poetico nel Museo Reina Sofía





Nonostante il Museo custodisca già varie opere del grande artista di Figueres, dalla fine di aprile si è ampliato lo spazio dedicato a Dalí con una mostra completa. Il Museo Reina Sofía presenta una grande esposizione dedicata a Salvator Dalí che riunisce 200 opere.
Il nome dell’esposizione è “Dalí. Tutte le suggestioni poetiche e tutte le possibilità plastiche”. I quadri procedono da importanti istituzioni, da collezioni private e dai tre principali depositari dell’opera dell’artista: la Fundació Gala-Salvador Dalí (Figueres), il Museo Salvador Dalí di St. Petersburg (Florida, USA), e lo stesso Museo Reina Sofía.
Inoltre ci sono prestiti di istituzioni di prim’ordine che portano opere fondamentali appartenenti al periodo surrealista dell’autore:
Del MoMA di New York c'è la significativa opera “La persistenza della memoria” (1931) (sì, i famosi “orologi molli”).
Il Museo dell’Arte di Philadelphia ha prestato “Morbida costruzione con fagioli bolliti: premonizione di guerra civile” (1936).
Dalla Tate Modern è arrivato “Metamorfosi di Narciso” (1937), un’interpretazione avanguardista del mito.
Dai Musei Reali delle Belle Arti del Belgio, “La tentazione di Sant’Antonio”(1946).
L’esposizione incide nel metodo paranoico-critico sviluppato dall’artista come meccanismo di trasformazione e sovversione della realtà.
Oltre alle pinture e ai disegni, ci sono distinte sezioni che apportano materiale documentale, fotografie, manoscritti dell’artista, film, riviste e filmati che sono chiave per capire il complesso universo dell’artista.
Fino al 2 settembre 2013 potremo vedere nel Museo Reina Sofía di Madrid questa esposizione dedicata alla figura del grande Salvador Dalí. Un’opportunità unica di vedere riunite le opere più importanti del periodo surrealista in cui l’artista provocava lo spettatore per ammaliarlo.





“La persistenza della memoria”



“Morbida costruzione con fagioli bolliti”
(Premonizione di guerra civile)
 



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domenica 7 luglio 2013

Programma di turismo ornitologico in Castiglia e Leon


 
 
 
 
 
Faggeti e querceti, fiumi e pianure di cereali, macigni di alta montagna, villaggi e pascoli. Questi sono solo alcuni degli ecosistemi che la Castiglia e Leon mostra nella sua geografia. Luoghi scelti da centinaia di specie di uccelli come casa, permanente o passeggera. Questa ricchezza ornitologica colloca la regione della Castiglia e Leon nella mappa del birdwatching europeo.
Provenienti sia dalla Spagna sia da paesi tradizionalmente amanti di questa pratica, grandi quantità di appassionati dell’osservazione di uccelli si avvicinano alla Castiglia e Leon per percorrere i molti itinerari tematici offerti, punti di osservazione e servizi specialmente pensati per le necessità di questo particolare tipo di visitatore.
In questo contesto, è molto interessante conoscere il progetto TRINO, pensato per i viaggiatori del turismo ornitologico e articolato tra istituzioni ufficiali e l’iniziativa privata di alloggi, ristoranti e prestatori di servizi turistici. Un progetto che offre:
-Localizzatore di uccelli per conoscere un po’meglio gli esemplari. È molto interessante vedere i dettagli di ogni uccello (così come tutta la web) anche in inglese, accontentando così la richiesta degli abitanti del Regno Unito, grandi appassionati del genere. Si identificano le specie anche in catalano, galiziano e basco.
-Identificazione degli ecosistemi.
-Dettagli dei percorsi ornitologici proposti, per un giorno, per un fine settimana o per più giorni.
-Mappe e cartografia scaricabili direttamente dalla web.
-Risorse messe a disposizione del turista ornitologico per organizzare il suo viaggio: alloggio, musei, osservatori, ecc.
Inoltre, si punta sull’uso dei dispositivi mobili da parte dei viaggiatori e si propongono 34 itinerari ornitologici con realtà aumentata, che offrono ubicazione e dettagli di alto livello per arricchire l’esperienza dell’osservazione di uccelli nel momento e luogo in cui la realizza.
Complimenti per l’iniziativa!


 
 
 
 
 
 
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martedì 25 giugno 2013

Bioparc, attrazione turistica numero 1 a Valencia


 
 
Molti adulti lo descrivono come “una passeggiata indimenticabile” e i bambini si sentono come “un Tarzan della giungla”; grazie alle opinioni e raccomandazioni di più di 35 milioni di viaggiatori, Bioparc Valencia è il luogo turistico più apprezzato di Valencia.
Martedi 23 aprile 2013, infatti, seguito dall’antico canale del fiume Turia e dall’Oceanografico, rispettivamente al secondo e terzo posto, il Bioparc Valencia occupava il posto numero 1 come principale attrazione turistica della città di Valencia.
TripAdvisor è uno dei portali turistici più conosciuti, dove 35 milioni di viaggiatori condividono le proprie esperienze su luoghi da visitare, dove mangiare, alloggi, ecc. Lo scorso mese di marzo si è convertito nella prima web di viaggi a raggiungere i 100 milioni di commenti e opinioni. La sua notevole funzionalità ed il continuo aggiornamento dei contenuti permettono ai viaggiatori di tutto il mondo di prendere decisioni consapevoli, basate sulle esperienze di molti, qualunque siano la loro destinazione o le loro preferenze personali.
Grazie ai consigli dei viaggiatori, Bioparc Valencia è il posto più apprezzato. Tra le opinioni spiccano frasi come: “un pezzetto d’Africa in città”, “uno zoo incredibile” e addirittura si distinguono commenti curiosi dei genitori che sottolineano l’entusiasmo e la sorpresa dei propri figli nel visitarlo, “mio figlio pensava di essere nella giungla”.
Bioparc Valencia gode di una presenza importante anche in altri portali di viaggio come Minube e Trivago, con opinioni ed esperienze molto buone, sempre superando le aspettative della visita, evidenziando specialmente il disegno unico basato sulla zoo-immersione.
Inoltre, nelle reti sociali il parco conta con più di 17.000 fans in Facebook, quasi 6.000 in Twitter e circa 300.000 riproduzioni di video in Youtube. Oggi, ha pubblicato un nuovo video dove si possono osservare gli ultimi cuccioli nati questa primavera, come per esempio zebre, lemuri, giraffe, il bebè del gorilla, ecc.



 
 
 
 
 
 
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giovedì 13 giugno 2013

Festival di Bous a la Mar, Denia (Spagna)







Gli spagnoli sembrano proprio avercela con i tori. Ma non solo le corride e il festival di San Fermin a Pamplona sono centrati sui tori: durante il festival di Bous a la Mar, a Denia, vicino alla città di Alicante, la gente si fa rincorrere dai tori lungo le strade e fino al mar Mediterraneo. I coraggiosi partecipanti si tuffano in acqua proprio prima che i tori li raggiungano. Anche gli animali spesso cadono in acqua, e vengono così ulteriormente derisi. Alla fine, i tori vengono presi al laccio e trascinati sulla battigia da una barca.
(Ndt: Quest’anno si svolgerà dal 8 al 16 agosto)
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 

venerdì 7 giugno 2013

PARADORES DELLA SPAGNA: Mérida (Badajoz)



 

 
Resti archeologici a Mérida


Parador di Mérida (Badajoz) – Convento del secolo XVIII

Il Parador conserva la struttura di un antico convento del secolo XVIII. Fu costruito sui resti di un tempio dedicato alla Concordia di Augusto e offre all’ospite l’opportunità di conoscere la ricchezza patrimoniale della bellissima città di Mérida e gli spazi naturali circostanti.
Dispone di vari saloni con differenti capacità, essendo il più emblematico quello ubicato nell’antica cappella principale del convento francescano. Oggi si utilizza per le celebrazioni di nozze civili e qualsiasi altro tipo di celebrazione.
La storia serrata dell’edificio che oggi alberga il Parador di Mérida racconta che passò per differenti utilizzi, tra cui ospedale, manicomio e perfino carcere, essendo Parador dal 1933 e albergando resti storici che risalgono a 2000 anni fa. Come spazi più rilevanti: il chiostro interno e i meravigliosi giardini dove si è installato il “Giardino delle antichità”, insieme archeologico formato da elementi mudéjar, romani e visigoti.
Il Parador si trova ubicato in pieno centro della città, e dispone di parcheggio e garage di proprietà.
Le stelle delle cucina del nostro ristorante: selezione di insaccati iberici e assortimento di formaggi con D.O. (denominazione d’origine), filetto di Retinto in stile castúo (carne di vitello autoctono dell’Estremadura), gli arrosti, maialino da latte o agnello, e la nostra squisita selezione di dolci elaborati dagli esperti pasticceri del nostro laboratorio.



 
 
 
 
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giovedì 6 giugno 2013

Inaugurato il museo degli ABBA a Stoccolma




 
La febbre ABBA invade Stoccolma! Finalmente la musica, i vestiti, gli aneddoti e tutta la splendente storia dei successi degli ABBA hanno ora il proprio museo!
ABBA The Museum è stato inaugurato il 7 maggio nell’isola di Djurgården ed è il posto ideale per perdere il controllo e ballare.
Il visitatore fa un percorso che comincia con l’irruzione degli ABBA negli anni 60 e continua per tutti gli angoli del mondo e i recinti dove gli ABBA hanno scritto la storia. Dal festival di Eurovisione di Brighton nel 1974, passando per la cucina di Björn e Agnetha, e il leggendario studio di registrazione Polar. Nello stesso tempo, si ha la possibilità di cantare insieme agli ologrammi degli integranti degli ABBA in uno show spettacolare.
I membri del gruppo hanno partecipato attivamente al progetto, specialmente Björn Ulvaeus, uno dei promotori. Per esempio, c’è un pianoforte direttamente collegato a quello dello studio di Benny Andersson. Agnetha, Benny, Björn e Frida condividono i loro migliori ricordi nell’audioguida del museo. Ingmarie Halling, ex-stilista degli ABBA, è il commissario artistico del museo. Dovuto all’enorme interesse che ha destato il museo, e al fine di offrire al visitatore la miglior esperienza possibile, si effettuano entrate organizzate ogni ora. I biglietti possono essere acquistati nella pagina web del museo, www.abbathemuseum.com.
Il museo è stato incluso nella Hall of Fame della musica svedese, Swedish Music Hall of Fame.






 
 
 
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