venerdì 12 aprile 2013

PARADORES DELLA SPAGNA


I 30 posti letto con cui cominciò Paradores de Turismo all’inaugurazione del primo stabilimento della rete nella Sierra de Gredos, nel 1928, sono diventati più di 10.000 e gli stabilimenti arrivano a un totale di 93, molti di loro ubicati in edifici storici, come conventi, monasteri, castelli e palazzi. Il resto, spesso situati in zone monumentali o nel mezzo della natura, presentano un’architettura regionale o moderna.
Nell’attualità, nei Paradores lavorano più di 3.500 professionisti e gli stabilimenti hanno una media di 63 stanze, dimensioni che permettono un trattamento più personalizzato e con maggior qualità nelle prestazioni ai clienti.
Con stabilimenti in tutte le regioni spagnole (eccetto le Baleari), Paradores de Turismo è la catena alberghiera leader nel turismo culturale e a contatto con la natura. In questo modo, oltre a contare con stabilimenti in nove città dichiarate Patrimonio dell’Umanità, più della metà dei paradores della rete si trova ubicata in zone monumentali e molti altri permettono di alloggiare nei parchi nazionali e nelle aree naturali più interessanti del paese.
Società per azioni con un solo azionista, lo Stato spagnolo, Paradores de Turismo è inoltre uno strumento di politica turistica del governo, così come un’azienda leader nel settore turistico spagnolo, che ottiene importanti benefici che alimentano gli obiettivi pubblici per cui fu creata questa azienda.
La nostra missione
Uno degli elementi che è perdurato nel tempo e che caratterizza Paradores de Turismo è la sua missione, che è andata evolvendo attraverso gli anni e che, oggigiorno, può essere identificata nel seguente modo:
Paradoresè uno strumento di politica turistica, che proietta l’immagine di modernità e qualità del nostro turismo all’estero e che contribuisce all’integrazione territoriale, al recupero e mantenimento del patrimonio storico-artistico del nostro paese e alla preservazione e corretto utilizzo degli spazi naturali, essendo anche il motore di tutte le azioni dinamizzanti delle zone con movimento turistico o economico ridotto”.

OGNI VENERDÌ VI PRESENTERÒ UNO DI QUESTI PARADORES
 
 
 
 
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giovedì 11 aprile 2013

10 consigli per la Feria de abril de Sevilla



Ingresso di un casotto


Hai deciso di visitare Siviglia e scoprire la sua Fiera d’Aprile, però... saprai veramente cavartela in questa festa massiva e spettacolare? Ti diamo 10 consigli e alcuni dati fondamentali per trascorrere la tua prima Feria con successo.

1. Informati sulla sua storia prima di entrare nel recinto. Cominciò come fiera commerciale a metà del secolo XIX. Con il passare del tempo è rimasto solo l’aspetto festivo che accompagnava in origine le attività agricole ed il commercio del bestiame.
2. Esistono 16 casotti con entrata completamente libera. Puoi consultare i loro indirizzi nei punti di informazione. Il più frequentato è quello situato di fronte all’entrata.
3. Ci sono due ambienti completamente diversi a seconda che si vada di giorno oppure di notte. I cavalli smettono di transitare per le strade verso le 8 di sera ed è allora che si moltiplica la concentrazione di gente giovane.
4. Mettiti scarpe comode e preparati perchè si sporcheranno. La strade del recinto sono ricoperte da albero, un terriccio sabbioso dorato che è efficace contro la pioggia ma che sporca visibilmente le scarpe. È lo stesso tipo di terra che si sparge nelle arene delle corride. Comunque sia, forma parte del rituale della Feria.
5. Se puoi, usa i mezzi pubblici. Se vieni da fuori e hai noleggiato una macchina, non cercare di parcheggiare vicino al recinto. Durante tutta la settimana esiste un servizio speciale di autobus con partenza/arrivo proprio all’entrata, il Prado de San Sebastián.
6. Nonostante la tradizione di vestirsi da gitani, se sei in visita e non puoi procurarti un vestito di quel tipo, non ti preoccupare, molte donne preferiscono rinunciare deliberatamente a quel vestito e utilizzano qualche oggetto per darsi un tocco flamenco (un garofano tra i capelli, un ventaglio, grandi orecchini, ... ). Comunque, di notte è molto più comune non utilizzarlo e optare per indumenti un po' più eleganti.
7. Le attrazioni prendono il nome di cacharritos e il luogo dove si trovano "Calle del Infierno", per l’alto volume che dovranno sopportare le vostre orecchie a causa della musica dei partecipanti. Un consiglio: prima di entrare, decidete un punto di ritrovo visibile nel caso vi perdiate. Un buon posto è la ruota panoramica più grande. Questo è applicabile anche al resto del recinto; se vi perdete, recatevi all’entrata (però mantenetevi visibili, in quanto non sarete gli unici ad avere la stessa idea).
8. Alcuni casotti accettano denaro contante, però in altri dovrai comprare dei buoni per le consumazioni. Il più tipico ed economico è chiedere tortilla di patate e caraffa di rebujito da condividere. Il rebujito è una bibita rinfrescante che combina la manzanilla (NdT: non è camomilla, bensì un tipo di sherry) o un vino bianco secco andaluso con bibita gassata al limone o al lime.
È estremamente popolare nella Feria, però proprio per la facilità con cui si consuma e le alte temperature di questa epoca dell’anno, ne berrete più di quanto pensavate... state attenti!
9. I due momenti chiave della Feria di Siviglia sono el alumbrao e i fuochi artificiali. Nel primo, si accendono tutte le lampadine del recinto e la porta d’entrata, dopo una notte in cui si cena pescaíto frito. Il secondo momento importante, per essere la chiusura di questa festa, è l’impressionante spettacolo pirotecnico che illumina il cielo di Siviglia la notte della domenica della chiusura. Un consiglio, sappiamo che vorrai godere degli ultimi istanti della Feria, però un buon posto per vedere i fuochi è il Muelle de las Delicias, dove si può avere una spettacolare visione d’insieme.
10. La Feria di Siviglia ha 1.000.000 di metri quadrati di superficie, 15 strade, 26 isolati e più di 1.040 casotti. Assicurati di avere una mappa del recinto a portata di mano e cerca punti di riferimento, ti può essere utile per non passare varie volte per lo stesso posto, giacché la maggior parte delle strade sono simili ed è quindi facile perdersi.



El rebujito




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mercoledì 10 aprile 2013

La Feria de abril de Sevilla


 
 

La Fiera d'Aprile di Siviglia si celebra una o due settimane dopo la Settimana Santa, e ha la durata di sette giorni. Comincia la notte del lunes del alumbrao, il lunedì dell’illuminazione, quest’anno il 15 aprile, che è l’inaugurazione ufficiale con l’accensione delle luci del recinto fieristico (in questa notte si degusta il tradizionale pescaíto frito nei casotti) e termina a mezzanotte della domenica seguente con un grande spettacolo di fuochi artificiali a fianco al fiume Guadalquivir.
Nell’attualità, si può considerare la Feria come una piccola effimera città adornata, piena di casotti e con le strade intitolate a famosi toreri.
Con grande sfarzo, ogni anno si alza una monumentale porta d’ingresso al recinto che commemora qualche monumento della città di Siviglia, e la si illumina con migliaia di lampadine, essendo luogo d’incontro abituale dei sivigliani. La Feria viene illuminata lungo il percorso delle sue strade con migliaia di lampadine coperte con dei palloncini di carta. Il suolo delle strade viene ricoperto con un terriccio sabbioso giallognolo, procedente dalla località vicina di Alcalá de Guadaira e tipico delle corride e di alcuni giardini di Siviglia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Un complesso alberghiero gigante in pieno centro a Madrid


 
Ana Botella, il nuovo sindaco di Madrid, ha annunciato la creazione di un nuovo grande progetto. In Plaza Canalejas sono previsti un hotel, un grande centro commerciale e più di 3000 posti di lavoro. La città ha già investito 500 milioni di euro in questo progetto.
Il complesso dovrebbe essere inaugurato in ottobre del 2016, e fruttare un totale di 200 milioni annuali. Il cuore commerciale di Canalejas sarà costruito dal gruppo Villar Mir e vuole essere il nuovo grande complesso alberghiero e di divertimenti della capitale.
Questo « Complejo Canalejas » dovrebbe essere inaugurato con l’apertura del primo stabilimento della catena alberghiera canadese Four Seasons in Spagna. Il centro commerciale su tre piani potrebbe stendersi su 16.000 metri quadrati ed accogliere circa 500 veicoli in un parcheggio. Per evitare ingorghi di veicoli in questa zona, che è una delle principali vie d’accesso alla Puerta del Sol, sarà costruito un interscambio.
L’obiettivo principale di questo progetto è riabilitare il centro storico di Madrid, acquisire ed unire i sette edifici della Calle Alcalà, Plaza Canalejas e Carrera de San Jerónimo. Questi edifici, inoccupati da una decina d’anni, dovrebbero dunque essere ristrutturati per l’occasione.
L’hotel cinque stelle avrà una superficie de 26.000 metri quadrati e offrirà 215 camere gran lusso. Per quanto riguarda il centro commerciale, la compagnia costruttrice non ha ancora concluso alcun accordo con marchi che potrebbero installarsi.
Per quanto concerne il finanziamento del progetto, la banca Santander ha contribuito con 90 milioni sul totale previsto. Il resto proverrà da fondi privati. La messa in moto del complesso coincide con Eurovegas e la candidatura di Madrid per i Giochi Olimpici del 2020.




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martedì 9 aprile 2013

49 tonnellate di immondizia sono rimaste dopo l’annuale ‘botellon’ a Granada


 
Non sono stati solo i giovinastri inglesi ubriachi a scioccare la Spagna (NdT: dopo essersi tuffati dalle terrazze dei piani alti degli hotel direttamente in piscina).
Circa 18.000 adolescenti di Granada hanno lasciato 49 scioccanti tonnellate di immondizia da pulire al termine del loro annuale ‘macro-botellón’ nella città.
L’evento alcolico di massa, a cui accorre più gente ogni anno, ha causato indignazione nella città, in parte anche per aver causato sei chilometri di code nelle strade.
Di sicuro non erano contenti gli uomini della nettezza urbana.





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lunedì 8 aprile 2013

Il 40° anniversario della scomparsa di Pablo Picasso celebrato in tutto il mondo



"Nu au plateau de sculpteur"
"Nudo, foglie verdi e busto"


Una dozzina di esposizioni dedicate a Pablo Picasso sono programmate quest’anno in differenti paesi, la maggior parte in Europa e negli Stati Uniti. Il prolifico pittore spagnolo, scomparso proprio 40 anni fa, l’8 aprile 1973 a Mougins, ha lasciato dietro di sé circa 50.000 opere. Fondatore del cubismo con George Braque, è considerato uno degli artisti più importanti del XX secolo.
Dalla Danimarca alla Croazia, passando per il Principato di Monaco, la Francia, la Spagna o gli Stati Uniti, Picasso sarà oggetto di numerose retrospettive. In Francia, si renderà onore all’artista ad Aubagne, Marsiglia, Aix-en-Provence ed Antibes, aspettando la riapertura del Museo Nazionale Picasso a Parigi, chiuso per ristrutturazione fino alla fine del 2013. Il Principato di Monaco accoglierà al Grimaldi Forum due grandi esposizioni: “Picasso nella collezione Nahmad” e “Picasso e la Costa Azzurra 1920-1946”.
Il Museo Picasso di Barcellona si interesserà agli autoritratti dell’artista, mentre il Kunstmuseum in Svizzera presenterà le collezioni di Basilea. Inoltre, la Danimarca accoglierà l’esposizione “Jorn – Picasso”, da settembre a novembre. Tre esposizioni gli renderanno onore negli Stati Uniti: “Picasso e i misteri della vita: La Vie” a Cleveland, “Picasso e Chicago” nella megalopoli americana e “Picasso nero e bianco” a Houston, dopo il Guggenheim di New York.
Nato a Malaga in Spagna nel 1881, Pablo Picasso ha trascorso gran parte della sua vita in Francia. Pittore, scultore e disegnatore, è l’autore di quadri conosciuti in tutto il mondo come “Guernica”, “Le signorine di Avignone” e “Colomba della pace”. Nel 2010, il suo quadro “Nudo, foglie verdi e busto” (1932) è diventato l’opera d’arte più cara venduta all’asta, dopo essere stato aggiudicato da Christie’s (New York) per 106,5 milioni di dollari.




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martedì 2 aprile 2013

Festa di Interesse Turistico Nazionale del Ciliegio in Fiore



L’origine della festa risale agli anni 70, quando gli 11 comuni del territorio della Valle del Jerte decisero di celebrare una festa a livello locale che servisse da unione e fratellanza agli abitanti della Valle del Jerte e delle zone vicine. Si sceglie come data per la sua celebrazione il momento in cui l’abbondante milione e mezzo di ciliegi che ci sono nella valle fioriscono, dando così il benvenuto alla primavera nella speranza che arrivi carica di frutti e prosperità per tutti.
Gli atti di celebrazione si concentrano principalmente in solo due paesi del territorio, a rotazione ogni anno, durante i 15 giorni che, approssimativamente, dura la fioritura, anche se il maggior numero di attività si concentra nei due fine settimana.
Il Ciliegio in Fiore è, soprattutto, una celebrazione popolare che cerca di rispecchiare la vita di tutto un territorio, sia del passato, come anche del presente e del futuro. Perciò si organizzano molti tipi di attività che servono da vetrina della nostra cultura, gastronomia, tradizioni e stile di vita: esposizioni etnografiche, messe in scena delle feste tradizionali dei popoli della valle, mercatini tipici o medievali, esibizioni di gruppi folcloristici della zona o zone vicine, rappresentazioni teatrali realizzate da gruppi formati da abitanti della Valle del Jerte.
In nessuna edizione del Ciliegio in Fiore può mancare la degustazione delle nostre grappe, liquori, vini fatti in casa, marmellate e dolci, in modo che tutti possano assaggiare le squisitezze che la nostra terra ci offre.
Però, ciò che più meraviglia ed attrae il visitatore è il milione e mezzo di ciliegi in fiore. Questi offrono durante quei giorni uno spettacolo difficilmente paragonabile, in quanto si unisce alla peculiarità della nostra valle, una delle più originali che esistono e che è stata modellata in 'terrazze' per adeguarla alla coltivazione delle ciliegie, il grande manto che la copre. I suoi ospitali abitanti, che accolgono e sfoggiano i migliori tesori a tutti coloro che ci visitano, vi vogliono rendere partecipi dell’entusiasmo e allegria che sentono per l’arrivo della primavera.
Atto di inaugurazione a Tornavacas, 22 marzo.
Atto di chiusura a Casas del Castañar, 6 aprile.


 
 
 
 
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