lunedì 9 marzo 2015

I "segreti sessuali" di Madrid



Quali furono i primi film porno in Spagna? Chi fu il Re che morì avvelenato a causa dell’uso di un afrodisiaco? Quale famoso pittore fungeva da “pornografo” della famiglia reale? Quale Re fu soprannominato “elefante” a causa delle dimensioni della sua mascolinità?
Le risposte sono per le strade di Madrid. Ai suoi abitanti, sempre più esigenti per l’ampia offerta culturale della città, non basta più un racconto sulla storia architettonica e culturale. Molti vogliono sesso. E Jesús González López li accontenta.
Con un titolo di guida turistica, questo professore di Storia dovette abbandonare le aule, e si dedicò a creare in Trivium Tours percorsi fuori dai formati tradizionali, per così narrare omicidi, misteri e segreti a sfondo sessuale, raccontati per le strade della città.
La passeggiata comincia nella plaza Santa Ana, prosegue nel barrio de las Letras e avanza nel paseo del Prado. Nella calle Huertas (dove c’erano più prostitute che porte) c'è scritta la prima frase del Don Chisciotte della Mancia che da adito a raccontare la sessualità nel Medioevo. “Questo romanzo parodia l’amor cortese, in cui un uomo si poteva innamorare di una donna sposata, con il consenso del marito, e prendersene cura senza toccarle un capello (in teoria) nel caso che a lui succedesse qualcosa”.
Durante quell’epoca, spiega Jesús, la Chiesa Cattolica cercava di controllare le mentalità per placcare i desideri sessuali, però si sa che il clero incubava le sfrenatezze. Solamente si potevano avere rapporti sessuali per procreare, in quanto questa pratica causava tristezza, mal di testa, debolezza e un odore corporale sgradevole.
Queste curiosità sono ascoltate da un pubblico che generalmente supera i 30 anni di età. Il percorso dura circa due ore, e la guida interagisce con domande come: “Sapete come faceva sesso Carlos V?” Lui e la Regina si mettevano una tunica con un orifizio nella zona dei genitali, ed erano circondati da un gruppo di testimoni che verificava l’atto di procreazione dell’erede della corona. Nel frattempo, la donna doveva pregare per distrarre la propria mente e non sentire piacere.
Un altro dettaglio, che molti evitano quando studiano le opere di Rubens nel Museo del Prado, si nota nei nudi femminili senza apparente giustificazione nella scena, mentre gli uomini sono coperti fino al collo. 'Perseo libera Andromeda', 'Diana e le ninfe sorprese dai fauni' e 'Il banchetto di Tereo' sono parte delle sue opere mitologiche. López lo chiama “porno reale”,poiché erano opere incaricate dal Re Felipe IV per soddisfare il proprio desiderio di vedere donne nude.
Sempre lì, di fronte al Prado, López racconta i primi film porno fatti in Spagna che il Re Alfonso XIII chiese di girare a un intermediario. Così, la Royal Film di Barcellona produsse 'L’ambulatorio per signore', 'Il ministro' e 'Il confessore', tutti con uno stile molto discreto, al contrario di ciò che si vede attualmente. I tre film si possono vedere in Youtube.
La scultura di Nettuno, nel paseo del Prado, è la scusa per parlare di Roma, da sempre una società pragmatica, dove il concetto di amore non esisteva, però sì esisteva quello di sesso.
Le donne compravano schiavi che le seguivano dovunque aspettando il momento in cui la signora avesse bisogno dei suoi servizi. Poi molte pagavano per stare con i gladiatori dopo il combattimento. Questi dovevano presentarsi ancora sporchi, in quanto la sabbia ed il sangue sulla pelle rendevano più emozionante l’incontro.
E il Re superdotato? E quello che morì mangiando cantaridi officinali (insetti afrodisiaci ma velenosi) per soddisfare la propria giovane sposa? Sono molti i segreti e le sfumature della storia sessuale dell’umanità che Jesús López racconta i venerdì e sabato per le strade di Madrid, dove lascia il pubblico molto divertito, emozionato e anche un po’ arrossito.





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lunedì 23 febbraio 2015

Toledo Train Vision: il Zocotren per percorrere Toledo




Oggi vogliamo ricordarvi una bella passeggiata in un trenino turistico per la città di Toledo, cioè il popolare Zocotren (Toledo Train Vision è il suo nome uffuciale). Non viaggiamo su rotaie bensì su ruote, nel tipico trenino turistico che sempre più spesso possiamo prendere in diverse località.
Vale la pena percorrere parte del centro storico della città, partendo da un punto strategico ed emblematico di Toledo: la Plaza de Zocodover, dove si trova un casotto in cui ci forniranno tutte le informazioni su prezzi e percorsi.
Senza dubbio si tratta di un percorso molto consigliabile se stai visitando Toledo con dei bambini, in quanto è un maniera di farsi una prima idea della città senza stancarsi, in un percorso altrimenti impossibile da fare a piedi con dei piccoli.
Non solo il Zocotren percorre la città, mostrandoci l’Alcazar, i ponti o le mura da un prospettiva differente, ma ci porta anche nei dintorni lungo una strada, vicino alla zona di Los Cigarrales, fino a uno splendido mirador dove il treno effettua una fermata e dove la macchina fotografica non si ferma mai.
Il “treno”, che è coperto, conta con vari vagoni e ad ogni passeggero vengono forniti degli auricolari grazie a cui possiamo ascoltare le spiegazioni sui luoghi più rilevanti che percorriamo.
Il Zocotren ha fermate frequenti, ogni ora nella parte iniziale della giornata e ogni mezz’ora nella parte centrale, però, specialmente in alta stagione, è consigliabile prenotare e non lasciare l’acquisto per l’ultimo momento perché potremmo rimanere senza salire a causa dell’esaurimento dei biglietti.
In totale, il tragitto nel trenino di Toledo Zocotren dura circa 45 minuti. Gli adulti pagano 4,25 euro e i bambini 2,85 euro, un prezzo abbastanza accessibile e che secondo me vale la pena pagare se vogliamo avere un prima prospettiva generale e riposante della città.
 
 
 
 
 
 
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lunedì 9 febbraio 2015

Lo Zoo di Jerez de la Frontera, un luogo per vedere la lince iberica


 

Probabilmente la lince iberica è il maggior simbolo della delicata situazione della natura spagnola e della necessità di preservarla. Questo animale, autoctono della penisola iberica, è il felino più minacciato del pianeta, esistendone solo una piccola popolazione di meno di 200 esemplari, ed essendo la Sierra Morena e Doñana i loro punti focali di vita in libertà.
È per questo pericolo di estinzione che esistono molte organizzazioni ed azioni il cui scopo è preservare la lince iberica. Tra queste, c’è lo Zoo Botanico di Jerez che, dopo anni lavorando per conservare la specie, per la prima volta ne permette la contemplazione al pubblico. Secondo quanto spiega il biologo dello zoo Íñigo Sánchez in questo video, quelli che si possono vedere sono esemplari post-riproduttori, cioè già hanno compiuto la loro tappa nei centri di allevamento e hanno lasciato discendenza. Queste linci vivranno ora in una riproduzione della montagna e vegetazione mediterranea che si ha preparato per loro. La loro meritata pensione.
Così, le linci diventano un grande simbolo dello Zoo di Jerez, uno dei più importanti e protetti della Spagna, insieme con la sua mitica tigre bianca non albina. Inoltre, nello Zoo Botanico di Jerez potremo trovare altre specie come struzzi, fenicotteri rosa, giraffe, scimpanzè, bisonti, panda rossi e un lungo eccetera di specie animali, senza dimenticare le oltre 400 specie botaniche.





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lunedì 26 gennaio 2015

PARADORES DELLA SPAGNA: LEÓN







PARADOR DI LEÓN: Monastero-ospedale del secolo XVI

Il Monastero di San Marco, la cui costruzione iniziò nel secolo XVI, succedette a un altro del secolo XII, ai tempi del Re Alfonso VI.
Differenti artisti hanno collaborato, con lavori in legno e pietra, a prolungare un passato che lascia percepire la forza dell’eredità, facendo dell’hotel un museo vivente.
Il passato emerge nel chiostro e nella sala capitolare, abbracciandosi al presente con una saggia ristrutturazione delle stanze che tempo addietro ospitarono molti pellegrini, come le suite ubicate nell’edificio originale con vista sulla piazza, e un annesso costruito nel secolo XX dove si trova la maggior parte degli alloggi.
Sontuosi saloni, ampie stanze, biblioteca e un ristorante che offre fondamentalmente un’accurata gastronomia tradizionale con dettagli d’autore; tutto ciò rende il Parador di San Marco un luogo unico nel cammino di Santiago e nella Vía de la Plata.









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lunedì 29 dicembre 2014

Melilla, un pezzettino di Spagna in Africa


 
Melilla è una città autonoma spagnola, situata sulla costa nord dell’Africa e completamente circondata dal Marocco. Questa destinazione poco comune ha una costa sul Mar Mediterraneo e beneficia di un clima soleggiato, caldo, tipico della zona.
Accoglie l’unico esempio di architettura gotica in Africa, la Cappella di Santiago. Storicamente, l’influenza militare è chiaramente visibile nelle fortezze e muraglie che ancora sono presenti attualmente. È un forte contrasto con l’architettura moderna degli edifici costruiti nell’epoca d’oro della città. L’industria predominante nella zona è la pesca, infatti il pesce e i frutti di mare sono ampiamente utilizzati nella cucina locale. Il mare è anche una fonte di piacere in questo luogo, grazie a immersioni, vela e nuoto.
Melilla è conosciuta come la città delle quattro culture, in quanto accoglie la popolazione cristiana, musulmana, ebrea e indù. Come risultato di questo ambiente cosmopolita, ci sono numerose celebrazioni in diversi momenti dell’anno. Ogni differente comunità della città ha il proprio stile culinario tradizionale, che è potenziato con orgoglio durante i festival. Molti di questi eventi hanno una base religiosa, con gli abitanti di Melilla che si riuniscono per celebrare con indipendenza le loro credenze individuali. Un evento che non ti devi perdere è il giorno dell’Epifania: la celebrazione dei Re Magi coinvolge tutta la popolazione della città, che si unisce per seguire la sfilata. Ogni settembre, inoltre, la popolazione si riunisce per celebrare la Nuestra Señora de la Victoria, patrona di Melilla.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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lunedì 22 dicembre 2014

La Toledo più sinistra: case e luoghi stregati



 
(tradotto dal video di www.rutasdetoledo.es)
Un percorso basato su fatti realmente accaduti, documentati in antichi giornali e in archivi toledani
l’inspiegabile, strano, impressionante…
la presenza di coloro che non sono più tra di noi…
i «luoghi del terrore» a Toledo
racconti incredibili
case stregate e fatti straordinari
seguici nelle oscure strade toledane
in un percorso in cui scoprirai
le narrazioni più terrificanti
conosci gli enclavi più sinistri ed incantati di Toledo.






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lunedì 15 dicembre 2014

Lusso etico: l’unico caviale biologico al mondo



Il caviale nero di storione è stato una lussuosa prelibatezza per secoli, tuttavia è stato solo nelle ultime due decadi che il nostro buon gusto ha portato lo storione vicino all’estinzione. Nonostante un temporaneo e parziale divieto di pesca dello storione selvatico nelle acque del Mar Caspio, dove i caviali russi ed iraniani Beluga divennero i più costosi e ricercati del mondo, la rarità del prodotto può solo renderlo ancor più appetibile al palato dei consumatori meno etici. Fortunatamente esiste una sorprendente fonte di caviale sostenibile, anche se continua a non essere economico.
Riofrío Caviar è l’unico caviale biologico al mondo con certificazione. Ubicato a Granada, una provincia dell’Andalusia, questo allevamento di storioni si situa a valle di un corso d’acqua naturale proveniente dalle montagne della Sierra Nevada. Questo fornisce alla fattoria una sorgente continua e con temperatura d’acqua quasi costante, cosicché gli storioni sono allevati nell’ambiente più naturale possibile. A Riofrío, lo storione ha bisogno di almeno 15 anni per maturare fino all’età necessaria per produrre il caviale perfetto, laddove invece altre aziende introducono ormoni e altri additivi per accelerare il processo. Grazie all’estrema attenzione e al processo sostenibile con cui gli storioni sono allevati, è quasi impossibile distinguere il caviale di storione selvatico da quello prodotto da Riofrío. Ovviamente, Yamila Tawfik, export manager, vi dirà che è addirittura meglio di quello selvatico.
Rispetto allo storione dell’Adriatico (Acipenser naccarii), il caviale biologico certificato Riofrío vi costerà più caro, cioè circa 100 euro ogni 30 grammi. Può essere richiesto direttamente a Riofrío su caviarderiofrio.com, o da altri fornitori di cibi biologici come biobox.es.

 
 
 
 
 
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venerdì 12 dicembre 2014

Valencia da vivere




Paella ed altre specialità
 
Valencia è la città della paella. Per assaporare la ricetta originale basta scegliere i tanti locali che uniscono l’elevata qualità e l’ubicazione incantevole, come per esempio i ristoranti della spiaggia de las Arenas o quelli situati sulle dune delle spiagge de El Saler. Inoltre, presso il Parco naturale dell’Albufera, è possibile gustare questo piatto dal successo internazionale cucinato secondo l’antica usanza dei pescatori della zona. La ricetta vincente dei tanti  ristoranti di Valencia consiste nella capacità di unire tradizione e innovazione, gusto mediterraneo e alta cucina. Esiste qualcosa di più appetitoso?  
 
 
 

Una passeggiata in spiaggia e un tramonto all’Albufera

Valencia vanta un’offerta turistica per tutti i gusti. Il cuore urbano, con i suoi oltre 30 musei, renderà la vostra visita estremamente interessante e piacevole.
Chi ama il mare e il relax non può lasciare la città senza aver passeggiato lungo le sue spiagge di sabbia fine e il porto, la Marina Real Juan Carlos I. Un tuffo o una passeggiata in catamarano sono la scelta migliore per chi viaggia a Valencia in estate, mentre l’Albufera è ideale per una gita in barca e per ammirare il tramonto più spettacolare della città in una delle aree naturali di maggior valore ambientale ed ecologico d’Europa.

 

Tradizione, polvere da sparo e festeggiamenti. Siete pronti per Las Fallas?

Durante Las Fallas, una delle feste valenciane di richiamo internazionale, la città vibra con le sue mascletà, l’offerta di fiori alla Virgen de los Desampardos, i castelli di fuochi artificiali e gli oltre 400 ninot, monumenti di cartapesta che riempiono le strade e le piazze della città. Dal 15 al 19 marzo si celebrano le giornate principali della festa, ma per tutto il mese Valencia è conquistata dallo spirito fallero, tra polvere da sparo e cioccolata con churros, le tipiche frittelle dolci. Se ancora non conoscete Las Fallas, accorrete a Valencia in questa occasione: scoprirete una città che non dorme mai, con concerti e feste popolari in ogni angolo. Se vi perderete Las Fallas non preoccupatevi: potete farvi un’idea di ciò che rappresentano visitando il Museo Fallero, aperto tutto l’anno.     

 

Shopping a Valencia. Un tour per i negozi della città

Tra negozi di prodotti tipici, grandi firme e piccole boutique, a Valencia gli amanti dello shopping hanno l’imbarazzo della scelta. Come qualsiasi città cosmopolita che si rispetti, Valencia offre itinerari dedicati allo shopping ed aziende specializzate nel consigliare i turisti: scopriteli sulla pagina web di Turismo Valencia. Con o senza un cicerone, gli amanti dell’Urban Shopping possono ammirare moda e design in ogni angolo della città: basta recarsi in Calle Poeta Querol, meglio conosciuta come “il miglio d’oro”, e percorrere le strade commerciali adiacenti al Mercado Colón o quelle del Quartiere di Ruzafa.

 

Musica, arte, motori e sapori... A Valencia, vi attende un’agenda ricca di appuntamenti

Grazie ai prestigiosi spettacoli messi in scena presso il Palau de Les Arts, Valencia vanta una posizione importante nel panorama lirico internazionale. Inoltre, il circuito di Cheste accoglie ogni anno l’ultima gara del Gran premio di motociclismo, mentre l’Agora della Città delle Arti e delle Scienze è il palcoscenico dell’Open 500 di tennis. A questi imperdibili appuntamenti si aggiungono la programmazione teatrale e quella culturale dei musei, la Valencia Fashion Week e l’edizione primaverile ed autunnale della Valencia Cuina Oberta-Restaurant Week. Un calendario ricco di arte, emozione, adrenalina e sapore mediterraneo al miglior prezzo.

 

La notte più cool a Valencia

A Valencia, dopo aver gustato le specialità mediterranee in uno dei ristoranti della città, vi attendono mille possibilità per godere della notte valenciana. E sono tutte allettanti. Potrete sorseggiare un drink in un’incantevole piazza del Quartiere del Carmen, scoprire i locali più autentici di Ruzafa o scegliere le discoteche e i locali all’aperto della Marina Real Juan Carlos I... Scoprite dove divertirsi di sera a Valencia.    

 

Ulteriori informazioni













lunedì 1 dicembre 2014

Disaster Café – dove ogni pasto viene accompagnato da un terremoto di 7,8 gradi


 


Se un terremoto del 7,8 succedesse durante un pasto, la maggior parte di noi dimenticherebbe il cibo e correrebbe a mettersi in salvo, ma al Disaster Café, a Lloret de Mar, in Spagna, i sismi arrivano tutte le volte, e tutto ciò che si può fare è tentare di mantenere l’equilibrio e sperare che i bicchieri non si rovescino.
Normalmente, la gente è terrorizzata da un terremoto, ma al Disaster Café, la gente paga per sperimentare un sisma simulato di 7,8 gradi mentre godono di un gustoso piatto. Non sono mai stato, ma secondo le opinioni online dei clienti, il posto è così popolare che c’è bisogno di prenotare in anticipo per avere un tavolo. Suppongo che l’appetito della gente per i disastri sia più forte di quello che pensavo.
 







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lunedì 24 novembre 2014

Shining: l'"Overlook Hotel"








 
 
Nonostante il film sia stato quasi interamente girato negli studi Elstree Studios nell’Hertfordshire, Inghilterra, dove l’interno dell’hotel fu costruito, l’esterno dell’“Overlook Hotel” è quello del Timberline Lodge, a Mount Hood, nell’area del fiume Hood, nel nord dell’Oregon, USA.
Costruito durante la Grande Depressione, si trova a 45 miglia ad est di Portland, giusto ad est del Zig Zag sulla Route 26. Non c’è nessun labirinto al Timberline – anche questo fu costruito, ma nei vecchi MGM Borehamwood Studios, sempre nell’Hertfordshire.
Alcuni set interni non furono preparati nel Timberline bensì nell’Ahwahnee Hotel, nello Yosemite Park, in California, USA.
Le sequenze iniziali in elicottero, mentre Jack Torrance guida verso l’“Overlook Hotel”, furono filmate da una seconda unità sulla Going-to-the-Sun Road, che corre a fianco alla riva est del Lago MacDonald nel Glacier National Park, a nord di Kalispell, nel Montana, USA.
Per complicare ulteriormente i fatti, ogni tanto si dice che, in realtà, il film fu girato nello Stanley Hotel, a Estes Park, nel Colorado, USA. Questo è l’hotel dove soggiornò Stephen King nel 1973, e che ispirò la storia originale.
 




 

 


 
 
 
 
 
 
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lunedì 17 novembre 2014

Gengenbach, un villaggio da favola nella Foresta Nera




 

Viaggiamo oggi fino alla Foresta Nera tedesca per conoscere la magia di un piccolo villaggio, con 11.000 abitanti, chiamato Gengenbach. Passeggiare per le sue stradine è come rivivere in una favola, infatti non a caso qui vennero girati gli esterni del film fantastico “La fabbrica di cioccolato” di Tim Burton.
Il suo centro storico è molto piccolo e in poco più di un’ora lo avremo camminato tutto con tranquillità, però questo non è un buon motivo per eludere la visita a questa popolazione della Foresta Nera, poiché ha vari punti di interesse. Le strade selciate Höllengasse e Engelgasse sono forse la vista più bella che ci aspetta, grazie alle loro case tipiche con struttura di legno adornate con molti fiori. Un altro luogo da segnalare è il Rathaus, cioè il municipio, che risale al secolo XVIII e dà forma al più grande calendario dell’Avvento del mondo. Per chi non lo conosca, questo calendario è un conto alla rovescia fino al Natale che inizia la domenica dell’Avvento. Bene, il Rathaus fa le veci del calendario, rappresentando ognuna delle sue 24 finestre un giorno di questo conto alla rovescia.
Poco distante troveremo la Piazza del Mercato e l’arco della Torre della Porta Superiore, con il tipico campanile e relativo orologio con l’architettura della zona.
Oltre a questi luoghi, durante la nostra passeggiata per Gengenbach incontreremo varie chiese e un’abbazia, i resti di un’antica fortificazione e altri edifici signorili, oltre ad alcuni mercatini di strada. La tradizione del Carnevale è molto radicata in questo villaggio ed infatti esiste un museo dedicato ad esso, come anche troveremo il museo dei minerali ed un altro militare.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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lunedì 10 novembre 2014

Masseria San Domenico, Savelletri di Fasano (BR)






Torre d’avvistamento del XV secolo che svetta tra l’azzurro del cielo ed il blu del mare Adriatico, la Masseria San Domenico è stata restaurata ed aperta al pubblico come resort 5 stelle lusso nel 1996.
L’accurato restauro, condotto nel pieno rispetto delle antiche forme e dei materiali originali, ha trasformato questa antica masseria in un hotel elegante ed esclusivo, la cui magica atmosfera riporta alla storia della Puglia, luogo di incontro tra l’Oriente e il Mediterraneo.
La Masseria San Domenico conserva tutte le caratteristiche architettoniche dell’antica masseria fortificata con ampi spazi con volte a stella, camere negli spazi originali arredate con la sobria eleganza delle residenze di campagna tipiche pugliesi quali sono le masserie. L’atmosfera che ne risulta è calda e rilassante e la calda atmosfera dell’antico si coniuga con i servizi che rispettano i più alti standard dell’hôtellerie italiana.
A disposizione degli ospiti una spettacolare piscina di acqua salmastra circondata da rocce naturali, una seconda piscina a livello più alto, nell’uliveto, una spiaggia riservata a pochi metri dall’ingresso principale della Masseria, una Spa con ampia palestra Technogym ed un centro benessere che punta sui trattamenti di talassoterapia. In più, a solo due chilometri, un campo da golf a 18 buche, tutte vista mare, della stessa proprietà.
 










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lunedì 3 novembre 2014

Il Cocca Hotel, Sarnico (BG)




 
Il Cocca Hotel, con la sua Royal Thai Spa, è indicato per tutti coloro che vogliono dedicarsi un soggiorno mirato al benessere non solo fisico. Scoprite un’oasi di calma e tranquillità vicino al bellissimo e vibrante lago d’Iseo, a Sarnico (BG). Un’ambientazione esotica con armonioso design. L’area benessere incorpora lo stile dell’hotel con decorazioni e arredi originali thailandesi, le stanze dei trattamenti sono decorate con toni caldi e l’illuminazione è finemente studiata per creare un ambiente accogliente. L’influenza della cultura thailandese, della filosofia e delle tradizioni sono visibili in tutti gli aspetti della SPA, dove mente, corpo e anima sono seguite e celebrate. Un’area di oltre 1000 mq che prevede un’esclusiva zona con 14 cabine, di cui una per trattamenti di coppia, per i massaggi thailandesi e per tanti altri trattamenti offerti dal centro. Ma gli ospiti, oltre a provare le meravigliose sensazioni che queste tecniche regalano, potranno beneficiare di un’area sensoriale caratterizzata da saune, bagno turco, whirlpool, docce emozionali oltre che piscina di 120 mq riscaldata e coperta con area relax dove completare il percorso benessere. Per perfezionare l’offerta dei servizi a disposizione degli ospiti: parrucchiere unisex, servizio baby sitting (su richiesta), ampio garage interno.
 
www.coccahotel.com







 
 
 
 
 
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lunedì 27 ottobre 2014

PARADOR DI SIGÜENZA****





 

(tradotto da www.parador.es )
 
Ubicato in una cittadella araba edificata su un insediamento romano, questo imponente castello cominciò a costruirsi nell’anno 1123 e fu residenza di vescovi, cardinali e re. È l’enclave appropriato per godere di una villa storica, vicina a bellissimi spazi naturali.
Il tradizionale arredamento castigliano dell’hotel si espone con gusto nelle ampie ed accoglienti stanze, alcune con balcone e letto a baldacchino, autentici alloggi reali di un palazzo che conserva saloni signorili, idonei per riunioni e celebrazioni, e una cappella romanica del secolo XIII.
Tra i suoi spessi muri di pietra appare il patio lastricato, oltre alla sala da pranzo signorile, dove si possono degustare uova fritte con ciccioli e pane bagnato saltato con aglio e pepe, capretto da latte al forno, baccalà al formaggio, e per dessert i famosi biscotti tipici imbevuti nel vino dolce e i fiori di Cabanillas. Il tutto, confezionato con i migliori prodotti della terra e di stagione.







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